L’America è qui. Siamo soltanto diventati troppo ciechi per rendercene conto.
Quando non ci sarà più nessuno a leggere D’Annunzio, a guardare i film di Bertolucci, a commuoversi per la voce di Pavarotti, a svenire guardando un quadro di Botticelli agli Uffizi, ad incantarsi davanti alle creazioni di Valentino, a gustarsi una carbonara ed un bicchiere di rosso, ci potremo considerare ufficialmente estinti dentro, senza nessun’altra possibilità di ritorno e la colpa sarà della collettività e a batterci il petto saremo tutti.
