Aurora

Aurora

Corsari, cavalieri selvaggi e poesia. Lo strano ponte tra Fiume e Roman von Ungern-Sternberg

Di Maria Antonova e Andrea Giumetti Generalmente, non ultimo per via delle sue stesse affermazioni, si tende a concepire il Barone Roman von Ungern-Sternberg come una figura contro-rivoluzionaria e un campione della reazione. Tuttavia, questa interpretazione pecca di quel senso di lettura della storia centrata sull’Occidente. Se infatti si elimina …

Wagner a Roma: l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia apre la stagione sinfonica

Di Yuri Di Benedetto Giovedì sera ho avuto il privilegio di assistere all’inaugurazione della stagione sinfonica a Roma, con La Walchiria di Richard Wagner proposta dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Roma è una città tutt’altro che wagneriana, eppure questa musica trova qui una monumentalità che risuona profondamente: in fondo, cos’è …

UNA COSCIENZA INFELICE

Una riflessione e delle domande Di Yuri Di Benedetto I tempi che viviamo, tanto tremendi quanto fecondi, hanno una caratteristica ambivalente: distruggono assunti concettuali che hanno costituito la base della nostra società e che, paradossalmente, sono anche causa degli stessi eventi che oggi ci travolgono. La nostra civiltà, nelle sue …

Fiume luogo dell’anima

Oggi siamo entrati a Fiume non come turisti annoiati, ma come spiriti lirici che hanno spezzato le catene polverose della storiografia per rinvenire l’ideale che arde dentro di noi. Fiume non è una geografia: è un ardore che scorre, è la corrente del coraggio che scava nelle vene della notte. …

Presidente Andreotti: gli americani, il Medio Oriente e gli ebrei

Di Giulio Giraldi Purtroppo la cattiva informazione interna, dopo aver travolto la storia italiana dal Risorgimento in avanti, ha ormai travolto anche quella più recente. Da alcuni messaggi arrivati in redazione, addirittura si è portati a pensare che il Presidente Andreotti sia stato l’uomo degli Usa a Roma nella guerra …

Inizia la guerra vera

Di Alessandro P. La Cina, dopo una lunga pianificazione tra tattica e strategia, inizia a disinvestire con sicura linearità in obbligazioni Usa e porta finalmente l’attacco strategico al dollaro, l’unico elemento di supremazia americana tuttora effettivo, destinato a crollare velocemente se gli Usa non decidono di rimettere gli scarponi sul …