Sionismo di sinistra contro sionismo di destra nel cuore dell’Occidente
È di estremo rilievo osservare dove passa oggi la Linea del Fronte, troppo spesso presunti estremisti di destra o presunti neofascisti hanno inconsapevolmente operato per l’affermazione piena di uno Stato repressivo di sorveglianza e di controllo con egemonia di sinistra radicale marxista o viceversa.
Vedendo negli ultimi tempi le piazze sempre devote e obbedienti a quel tipo di propaganda pseudo umanitaria che in Italia vede in prima linea la 7 e il Corsera di Urbano Cairo (propaganda sottile ancor più pericolosa di quella scoperta e esplicita degli organi informativi degli Elkann) straripanti e islamizzate nelle maggiori metropoli occidentali , con bandiere non solo islamiche palestinesi o libanesi o iraniane ma anche con falci e martello e con bandiere del movimento Lgtbq o transgender, i dubbi non potevano sorgere sull’effettivo antisionismo di tali piazze tanta e troppa era ed e’ la confusione sotto il cielo. Come e’ possibile che le piazze cosiddette antagoniste fossero ancora una volta sulla stessa linea dei Lerner, dei Formigli, dei Cazzullo, della Gruber e dei vari ideologi dogmatici e sempre pronti della Scuola di Urbano Cairo? Il dubbio intimo non poteva non sorgere.
Seguire il flusso finanziario dei vari movimenti internazionalisti islamisti, che converge sistematicamente in definitiva nel sostegno centrale tentacolare del magnate di origine ebraica Soros a tali realtà compreso il regime sciita iraniano , è fondamentale ma ancor più importante è comprendere che se l’uomo non fosse capace di sviluppare ideologie non sarebbe uomo. Di conseguenza si è di fronte a una ideologia, per quanto piena zeppa di magnati plutocrati, di Sinistra estremista radicale che pur di annientare i tradizionali Patriottismi cristiani occidentali sarebbe ben felice di impiantare nuove società civili islamiste o islamizzate sia negli Stati Uniti sia in Europa, come mostra ad esempio il caso del sindaco Sciita Duodecimano Mamdani ben forte del sostegno delle varie reti di Soros e delle Big Three e così fanaticamente plaudito dai suddetti organi di informazione. L’ideologia, che va considerata una religione sociale, è anche un prodotto dell’essenza umana, un prodotto diretto come lo è stato nei secoli il sentimento religioso. Se veramente la post storia si fosse affermata in Occidente, come sostengono vari analisti geopolitici sino alla noia come non avessero altri argomenti, non vivremmo proprio nell’Occidente più avanzato il conflitto diretto tra questo sionismo radicale di sinistra e quello oramai antitetico di destra che si fa scudo con il territorialismo delle destre estremiste israeliane che non hanno saputo trovarsi altro rappresentante che un controverso leader come Netanyahu, che sino a poco tempo fa amava paragonarsi a Stalin innalzando in varie città israeliane monumenti neostalinisti al soldato comunista dell’Armata Rossa!
Tale conflitto assolutamente ideocratico, ben prima che finanziario, ha dominato la scena sociale occidentale negli ultimi anni, come da tempo non si vedeva. L’ideocrazia della Sinistra radicale sionista-ebraica, sicuramente egemone nell’Occidente più avanzato, sicuramente più potente sotto ogni punta di vista rispetto al fronte israeliano di Netanyahu, degenera facilmente nell’Estremismo ideologico, attaccando strategicamente proprio il territorialismo israeliano della destra sionista come modello di Nuova Destra da annientare a vantaggio di una integrale islamizzazione del Vicino Oriente, attualizzando la vecchia ideologia marxista che vuole imporre con ogni mezzo e modo la eguaglianza di tutto il genere umano, l’universalismo utopistico astratto con presunti (ma purtroppo realisticamente inesistenti o mai esistiti) pari diritti, l’abbattimento dei confini nazionali, la frantumazione di ogni logica di Sicurezza nazionale a vantaggio non solo dei vari maranza antifa, ma anche se possibile dei vari terroristi del più diverso colore, la derisione come residuo fascista di ogni Patriottismo integrale, il reato di ogni generosa etica virile come oscurantismo patriarcale o proprietario piccolo borghese sempre nella logica dell’antitesi e della negazione reciproca tra uomo e donna e tra antifascismo e fascismo. Al tempo medesimo di fronte all’insorgere violento e controrivoluzionario dell’America profonda nazionalista, in particolare dai giorni della tessera verde e degli obblighi di Stato sulla salute individuale, quando milioni di bravi borghesi e agricoltori, ma anche di Militari, si sollevarono con impeto spaventando il circoletto elitario della Sinistra globalista sionista neomarxista, quest’ultimo ha eletto l’UE (compresa la solita Gran Bretagna) a propria patria elettiva e propria fortezza sempre giocando di sponda con autentiche potenze d’oltreoceano come le famose Big Three e i media globalisti tipo il solito NYT. Ma anche qui si mettono male le cose,per Soros e compagni antifascisti, dato che se mezza UE strilla 24 su 24 con tutti i suoi organi di propaganda riguardo a un eterno pericolo fascista e patriottico, riguardo al Nazismo incipiente, l’altra metà d’Europa non fa che imporre leggi nazionali basate sull’Antimarxismo e sull’Anticomunismo riabilitando apertamente il Nazifascismo; l’ultima è stata in questi giorni la Repubblica Ceca dopo Ukraina Estonia Lituania Lettonia Croazia Polonia Ungheria Romania Bulgaria Finlandia (dove la svastica continua a essere un simbolo militare ufficiale). Del resto nel mondo il Comunismo è vietato ben più del nazifascismo: oltre che naturalmente nel Giappone Imperiale, lo è a Taiwan, in Sud Corea, in altre realtà asiatiche e in parte negli Stati Uniti dove dal 2022 il comunismo è ufficialmente considerata la dottrina più criminale violenta e genocida della intera storia umana . Dal Novembre 2025 il presidente Trump ha inoltre istituto la settimana mondiale dell’AntiComunismo.
È perciò sempre più importante tentare di vedere dove passa la Vera Linea del Fronte non cadendo in posizioni superficiali e immaginarie o eccessivamente ideologiche, per quanto l’ideologia non vada trascurata, ma sempre avendo con concretezza il Patriottismo Integrale Italiano come unica stella polare. Ad esempio, per quanto sia oggettivamente drammatica e tragica la condizione dei civili a Gaza interrogarsi come mai i vari Stati arabi fratelli sono i primi a girare gli occhi dall’altra parte. Come mai l’Iran sciita che ha voluto intestarsi questa causa dal 1979, che si e’ vantato dello storico merito di aver liberato il paese dal fascismo militarista e “antisemita” dello scia’ (che finanziava effettivamente il MSI e l’estrema destra filonazista austriaca e tedesca) finisce per non cavare un ragno dal buco, ma ha anzi complicato le cose?
Non saranno certo globalisti fanatici come Greta Thunberg o Ilaria Salis, non saranno certo internazionalisti marxisti foraggiati da Soros e dagli ebrei di estrema sinistra come quelli della Global Sumud Flottilla, incredibilmente scaricati pure dal loro Sanchez, a potere risolvere una tale tragedia. Non sarà nemmeno il Compagno D’Alema che vede, bontà sua, con la oggettività solita, il fascismo addirittura in Israele ma non vede avanzare ovunque l’Imperialismo neo marxista e neo globalista del Partito Comunista Cinese, quest’ultimo così vicino al fronte di Soros e Big Three negli anni del Green Pass, a potere risolvere la questione.
Osservare anche la scissione interna al movimento religioso ebraico Chabad Lubavitch, troppo superficialmente e tendenziosamente dato da ambienti cattolici integrali come complessivamente pro governo israeliano. Inoltre considerare come la forza più debole, nello scontro all’Ombra della Stella, sia sicuramente l’attuale Esecutivo di Bibi Netanyahu per quanto il Servizio Militare di Intelligence più forte e coraggioso del mondo (Il Mossad) che continua a tenere in piedi Israele, dal 2023, ha definitivamente abbandonato taluni precedenti teoremi Internazionalisti sposando la causa dei cosiddetti Datiim, ossia i “nazionalreligiosi”, che sono sempre più l’ago della bilancia dell’intera società civile. Infine vedere la questione russa Ucraina alla luce dello scontro all’ombra della Stella e non viceversa. Le forze nazionaliste più deboli sono sempre quelle che meritano, idealmente, il nostro sostegno dall’Ucraina al Medio Oriente, da Taiwan all’Armenia, dal nazionalismo greco cipriota all’Irlanda occupata; a ciò ci invitava Orwell in un suo scritto contemporaneo al più famoso 1984, sul Nazionalismo, dove sosteneva il nazionalismo positivo e romantico eroico contro la prigione statalista globalista e universalista dell’incombente 1984.
