Da Masters a De André: i personaggi di Spoon River prendono vita allo Spazio Astra

Da Masters a De André: i personaggi di Spoon River prendono vita allo Spazio Astra

20/12/2018 Off Di Federico Brutti
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Quando un mostro sacro della letteratura mondiale incontra le note più celebri ed emozionanti della canzone italiana, non resta che sedersi e godere dello spettacolo.

È ciò che accadrà Sabato 22 Dicembre: alle ore 18, presso i locali dello Spazio Astra di Foligno, l’Associazione Aurora presenta il primo di una serie appuntamenti di reading dedicati ai più grandi autori che hanno segnato la storia della letteratura. Ed in questa occasione, ad accompagnare i versi immortali dell’Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters, ci sarà “un ospite d’eccezione”, che da quei ritratti di vita quotidiana trasudanti vizi e virtù umane, ha saputo cogliere l’ispirazione per la realizzazione di  uno dei suoi capolavori più riusciti: stiamo parlando dell’album Non al denaro non all’amore né al cielo di Fabrizio De André. Perché è impossibile, leggendo i versi del poeta americano, non immedesimarsi in quei brevi “spaccati” di vita che altro non fanno che raccontarci chi siamo, e dove nascono il nostro amore e la nostra sofferenza, i nostri sbagli. Ognuno di noi è, o può sentirsi, un matto, un giudice, un blasfemo, un malato di cuore, un chimico, un ottico, o un suonatore che se ne frega di tutto, perché gli basta la libertà che solo la sua musica sa dare.

Già il cantautore, in un’intervista del 1970, sanciva l’eterna attualità dei temi trattati da Masters, affermando che “anche nel nostro tipo di vita sociale abbiamo dei giudici che fanno i giudici per un senso di rivalsa, abbiamo uno scemo di turno di cui la gente si serve per scaricare le sue frustrazioni, è tanto comodo a tutti, uno scemo”.

Perché allora non ascoltare le loro storie, le storie di coloro che ormai dormono sulla collina?