Questa è la collana delle ristampe, in particolare di titoli di nicchia o significativi del ’900. Senza nessuna volontà di incasellamento politico, questa collana vuole partire dalle tesi politiche del ’900 per auspicarne un definitivo superamento.

José Antonio Primo de Rivera, Discorsi (Opere scelte, vol. 1), a cura di Franz Trinchera, introduzione di Guido Taietti
Questa raccolta di discorsi di José Antonio Primo de Rivera si propone di offrire al lettore un’immersione diretta nella forza espressiva e nell’intensità del suo pensiero politico. Se le sue lettere e i suoi scritti delineano la costruzione teorica delle sue idee, è nell’arte oratoria che José Antonio raggiunse la massima capacità di persuasione e coinvolgimento. Con una padronanza del linguaggio rara, un uso raffinato della retorica e una straordinaria capacità di sintesi concettuale, il fondatore della Falange Española seppe trasformare le sue parole in uno strumento di mobilitazione politica e ideale.
José Antonio Primo de Rivera, Scritti ed epistolario (Opere scelte, vol. 2), a cura di Franz Trinchera, introduzione di Guido Taietti
Questa raccolta di scritti di José Antonio Primo de Rivera offre una finestra privilegiata sul suo pensiero politico, culturale e sociale, permettendo al lettore di seguirne l’evoluzione con la chiarezza e la profondità che solo la parola scritta può garantire. Se nei discorsi, raccolti nel primo volume di queste opere scelte, José Antonio brillava per la capacità di trascinare e persuadere, negli scritti emerge un aspetto più riflessivo e analitico, in cui la forza delle idee si combina con una prosa lucida ed elegante.


Gabriele D’Annunzio, La Carta del Carnaro: La Costituzione della Reggenza italiana di Fiume (introduzione di Yuri Di Benedetto)
All’indomani della “vittoria mutilata” della Prima guerra mondiale, Gabriele d’Annunzio e Alceste De Ambris concepiscono un progetto politico destinato a lasciare una traccia profonda nella storia del Novecento.
Nata dall’incontro fra patriottismo irredentista, sindacalismo rivoluzionario e istanze democratiche, la Carta del Carnaro immagina una comunità politica fondata sulla partecipazione dei cittadini, sulla centralità del lavoro, sulla rappresentanza delle professioni e sulla valorizzazione della cultura. Un progetto nel quale politica, estetica e vita collettiva vengono ricondotte a un’unica idea di rigenerazione della società.
La Fiume dannunziana è attraversata da contraddizioni e tensioni senza precedenti: accanto al culto della Patria convivono il riconoscimento dei diritti dei lavoratori e una concezione innovativa della rappresentanza; accanto all’esaltazione dell’azione individuale emerge l’idea di una comunità chiamata a partecipare direttamente alla propria vita politica.
Aurora Edizioni ripropone la Carta del Carnaro nel suo testo originale così come appare nel “Bollettino ufficiale” del Comando di Fiume d’Italia del 1920, accompagnata da una breve nota introduttiva, a cura del presidente dell’Associazione Aurora Yuri Di Benedetto, per contestualizzare il documento.
