Aurora
Estetocrazia

Estetocrazia

Testi dal carattere fortemente lirico e visionario, sono opere non inquadrabili in una tipologia precisa e che, al contrario, ne hanno fondata una nuova: Estetocrazia come dominio dell’estetica.

Estetarmato, Estetocrazia

Anno 2025 dalla nascita di Cristo, 2778 dalla fondazione di Roma, pianeta Terra, nazione Italia, continente europeo, stagione primavera, fase storica? La decadenza.
Come sempre ripeto, in diversi contesti e modi differenti che quello che conta è avere consapevolezza di sé, del contesto in cui si è, nel tempo in cui ci si trova e non avere nessuna scusa né timore di affrontarlo. Ogni dissidio è ammissione di debolezza e noi non decantiamo la debolezza, la comprendiamo solo se essa è in funzione di un superamento del proprio stadio.
Evolvere per non morire. Sublimazione alchemica, metalli volgari, fusi insieme per rendere piombo oro o creare la pietra filosofale.
Per questo e molte altre ragioni quando ci incontrammo nell’etere del vettore digitale io ed Estetarmato ci trovammo affini perché se pur derivando da storie, mondi e ambienti differenti, quello che ci univa era sentire differente, alto, solare, bello.

Manuel Sisti, Desituanza di Eros

“La vita come viaggio, quindi avventura, gioco, ma anche tragedia, dramma personale e cosmico: di questo ci parla Manuel Sisti in questo suo poema in prosa, un resoconto che è anche manifesto esistenziale e trattato filosofico.
Un viaggio negli oceani del Tempo, nel tentativo di superarli, di andare oltre una dimensione che imprigiona e che impedisce l’accesso a un Altrove tanto vago quanto percepito più reale della realtà stessa. La visione dell’Autore, onirica ma coerente, si sviluppa in una serie di quadri, di tappe di un cammino che, pur essendo personale, assume però un valore esemplare.” (Dalla prefazione di Renzo Giorgetti)