Isadora Duncan e la nascita della Danza Moderna
Isadora Duncan e la nascita della Danza Moderna

Isadora Duncan e la nascita della Danza Moderna

Di Christian Trevisti

Isadora Duncan è stata una danzatrice statunitense, tra coloro che hanno dato il via alla danza moderna. Le sue prime esibizioni si svolsero sul finire dell’Ottocento. Artefice di una rottura radicale con la danza accademica, mise al bando le scarpette da punta, che pure avevano caratterizzato le ballerine europee per l’intero XIX Secolo. Sostituì inoltre il “tutù” con un abito austero, ispirato al peplo dell’Antica Grecia.

Realizzò coreografie d’avanguardia, esibite sulle note di autori classici quali Fryderyk Chopin, Ludwig van Beethoven e Christoph Willibald Gluck. Queste coreografie si fondavano sull’intreccio tra la plasticità dell’arte greca e la passionalità della musica classica. Grande fu la loro influenza sulla storia della danza.

Sergej Djaghilev prese per esempio ispirazione da Isadora Duncan quando – negli Anni Dieci del XX Secolo – fondò i Balletti Russi.

Questo non fu l’unico suo legame con la Russia: la ballerina sarebbe stata infatti ospitata a Mosca dallo stesso Lenin, che le chiese di fondare una scuola di danza.

Isadora Duncan ha affermato la sacralità della materia corporea. Ha dimostrato che ogni corpo è in sé stesso bellissimo, e che può essere utilizzato come strumento per porre l’individuo in connessione con l’universo. Recuperando il peplo greco, donò inoltre a esso il valore della modestia. L’espressione artistica le consentì di mantenere puri il corpo e la mente e, per mezzo della danza, si prese cura del suo corpo come di un tempio.

Tuttavia, nel privato Isadora Duncan fu anche una donna instabile. Sessualmente libera, ebbe numerosissimi amanti, tra cui Edward Gordon Craig, Sergej Esenin (conosciuto durante la permanenza in Russia) e un rampollo della famiglia Singer. Nella danza era una professionista inflessibile, ma nel privato si rivelò una donna decisamente sopra le righe (tanto da ridursi all’indigenza e all’alcolismo). Questo la condannò a una vita solitaria. La libertà e l’indipendenza, valori nei quali era stata cresciuta, si rovesciarono facilmente in un’assenza di responsabilità interpersonale.

Ciò non ne riduce l’importante contributo dato all’evoluzione della danza. Isadora Duncan, insieme a Loïe Fuller e Ruth St. Denis, fu tra coloro che aprirono le porte alla “danza libera”.

Sorta sul finire del XIX secolo, la danza libera abbandonò i dogmi del balletto classico-accademico. Si ispirò alle teorie di François Delsarte, diffuse in America a partire dal 1871. Era caratterizzata dall’“assolo”, da scenografie minimaliste e dalla figura del “coreografo-ballerino-scenografo”.

Oltre che dall’esagerazione melodrammatica, la danza libera fu fortemente influenzata dagli studi antropologici (se ne può trovare un esempio nelle opere di Jiří Kylián, ispirate alle coreografie degli aborigeni australiani).

Isadora Duncan fu dunque un’importante innovatrice, madrina di grandi sperimentazioni nell’ambito coreografico, ma ebbe anche una vita travagliata.