La Corte Suprema di Cassazione il 9 dicembre 2010 ha notificato al Comitato Promotore dei tre Referendum per l'acqua pubblica, l'avvenuto conteggio delle firme necessarie alla richiesta dei referendum ed
ha dichiarato legittimi i tre quesiti referendari.
In particolare nell’ordinanza si specifica quanto segue:
• è stato accertato il superamento del numero di 500.000 firme valide necessarie per ciascun quesito;
• non si procede alla concentrazione del nostro 2° quesito con quello promosso dall’Italia dei Valori.
Un passaggio scontato dopo la straordinaria raccolta firme che ha portato alla Corte, lo scorso luglio, 1 milione e 400 mila sottoscrizioni. Adesso tocca alla Corte Costituzionale dare il via libera ai quesiti entro la metà di febbraio, mentre la data del voto è prevista nella primavera 2011.
Con l'avvicinarsi del voto popolare si fa sempre più pressante la richiesta di moratoria sulle scadenze del Decreto Ronchi, almeno fino a quando gli italiani non si saranno espressi.
Quello della Cassazione è un altro passo avanti nel percorso referendario e nella battaglia per la ripubblicizzazione dei servizi idrici. Siamo sempre più vicini alla liberazione del bene comune acqua dalle logiche del mercato e del profitto.
Si tratta di un risultato che tutti ci attendavamo!
Si tratta di un ulteriore passo in avanti verso i referendum per l’acqua pubblica!
AVANTI TUTTA VERSO LA RIAPPROPRIAZIONE SOCIALE DELL’ACQUA!
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