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Edizione: Giugno 2009/1
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I PERCORSI PER LA RIPUBBLICIZZAZIONE DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO
DOPO L’ART. 23 BIS LEGGE 133/2008
Il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua con i suoi esperti e i suoi legali ha individuato
un percorso per la ripubblicizzazione del Servizio Idrico Integrato dopo l’emanazione dell’art. 23 bis
Legge 133/2008.
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Le strade sono sostanzialmente due:
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a) |
mediante l’inserimento negli Statuti Comunali dei Comuni dell’ATO di una specifica formulazione
che definisca il Servizio Idrico Integrato quale servizio pubblico privo di rilevanza economica (ciò è pienamente legittimo, in quanto l’Unione Europea demanda ai singoli Stati membri
il fatto di definire quali siano i servizi a rilevanza economica e quali privi di rilevanza economica e, la normativa del nostro Paese non si è mai pronunciata esplicitamente in questa
direzione).
Con tale operazione, i Comuni dell’ATO hanno la potestà di decidere quale forma gestionale intendono adottare per la gestione del servizio idrico in quanto privo di rilevanza economica,
e, quindi, scegliere di affidarlo direttamente ad un’Azienda Speciale Consortile da essi costituita;
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b) |
in via subordinata, il ricorso all’Azienda Speciale Consortile per gestire il Servizio
Idrico Integrato è possibile anche prendendo come riferimento normativo lo stesso art. 23 bis della legge 133 del 6 agosto 2008.
Secondo i principi della disciplina comunitaria (cui fa riferimento lo stesso art. 23 bis) qualora si ricorra al mercato, è possibile affidare direttamente il servizio a S.p.A. “in house”
oppure ad un Ente pubblico, come l’Azienda Speciale. Tale possibilità si evince dai vari pronunciamenti giurisprudenziali della Corte di Giustizia Europea.
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La prima strada è, per il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua e per questo Comitato Civico,
di gran lunga preferibile rispetto alla seconda.
Il Comitato Civico di Roccapiemonte ha richiesto al Comune di Roccapiemonte la convocazione della Commissione Consiliare Acqua Pubblica (di cui due rappresentanti del Comitato ne sono
membri) per illustrare e discutere questo percorso di ripubblicizzazione del Servizio Idrico Integrato (protocollo n. 3624 del 27 febbraio 2009).
Ha poi sottoposto all’Amministrazione Comunale alcune “proposte e/o obiettivi strategici circa i principi fondativi di una politica di governo pubblico dell’acqua” (protocollo n. 3627 del 27
febbraio 2009) ed ha anche richisto la convocazione di un Consiglio Comunale per deliberare l’adesione del Comune di Roccapiemonte al “Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per
l’Acqua bene comune e la gestione pubblica del servizio idrico”. Costo dell’adesione € 500,00 (protocollo n. 4976 del 20 marzo 2009).
Per tutte queste richieste a tutt’oggi il Comitato Civico non ha avuto alcuna risposta.
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17 GIUGNO GIORNATA MONDIALE CONTRO LA DESERTIFICAZIONE E LA SICCITA’ |
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Le risposte alla lettera aperta circa la gestione del Servizio Idrico Integrato
pervenute al Comitato Civico da parte dei candidati alla Presidenza della Provincia di Salerno, dei candidati alla carica di consigliere provinciale
del collegio 22 Nocera Sup. – Roccapiemonte e dei candidati salernitani al Parlamento Europeo IV Circoscrizione Italia
(Abruzzo – Molise – Campania – Puglia – Basilicata – Calabria)sono consultabili sul sito internet del Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua
www.acquabenecomune.orgnelle sezioni
“Ultime News del sito” e “Vertenze territoriali divise per regioni – Campania – Le vertenze di Roccapiemonte”.
UNA INDICAZIONE IN PIU’ PER UN VOTO CONSAPEVOLE, UN VOTO PER L’ACQUA PUBBLICA
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