Comitato Acqua

 

 


Edizione: Maggio 2009/2

 

Lo scorso 14 aprile il Coordinamento Campano dei Movimenti per l’Acqua ha incontrato il neo-presidente dell’ATO 3 Mario Sorrentino ed ha ribadito la propria posizione: governo pubblico e partecipato dell’acqua.

Intanto, il Sorrentino ha già bloccato la delibera del CdA del 30 dicembre scorso (con la quale si varò l’aumento tariffario del + 38 %) e l’introito delle tariffe di depurazione e fognature ed ha già avviato una serie di atti nei confronti della GORI. Vuoi vedere che finalmenter l’ATO 3 vuol iniziare a svolgere il ruolo a cui è deputato, e cioè il controllore del gestore GORI?!

 

Il 23 aprile u.s. si è tenuto un presidio davanti al Parlamento in piazza Montecitorio a sostegno della legge di iniziativa popolare per l’acqua pubblica.

 

Dal 22 al 24 aprile u.s. si è svolto a Siracusa il G8 Ambiente, un incontro preliminare tra i Ministri dell’Ambiente dei paesi più potenti al mondo. Negli stessi giorni, sempre a Siracusa, si è tenuto anche il Contro G8 con il quale si è contestato il vertice promesso dal Ministro Prestigiacomo.

 

In Italia accade che l’acqua del rubinetto non è dolce, ma salata, salatissima! Perchè là dove è potabilissima, finisce per essere salata a causa degli aumenti delle tariffe che nel giro di pochi anni (è l’Istat a dirlo), dal 2002 all’agosto 2008, sono cresciuti mediamente su tutto il territorio nazionale del 32%;

 

Secondo Legambiente (dossier “Acqua e Ambiente 2007”), nel 1980 solo 12 milioni di persone nel mondo erano rifornite da imprese private, nel 2000 si era già arrivati a 300 milioni e si prevede per il 2015 che tale cifra crescerà fino a quota 1 miliardo e 600 milioni.

 

Secondo Legambiente (rapporto Ecosistema urbano 2007) su scala nazionale il 42% in media del volume d’acqua erogato viene disperso. Il problema delle perdite di rete è particolarmente grave nel meridione con il 49%, mentre nel cen-tro Italia le perdite toccano il 32% e nel settentrione il 26%.

 

Secondo Legambiente (rapporto Ecosistema urbano 2007), Cosenza è la città a detenere la palma delle condutture cola-brodo (con nua perdita pari al 70% della risorsa), seguita da Latina con il 66% e Campobasso con il 65% di acqua spreca-ta. Mentre le città con le minori perdite sono Viterbo con il 4%, seguita da Bergamo con il 5% e Vercelli con il 6% di acqua sprecata.

 

Il Blomberg World Water Index, il più importante listino dei valori delle imprese operanti in Borsa nel settore idrico, segnala come il settore abbia registrato negli ultimi tre anni un rendimento del 35%, ben superiore al 29% di petrolio e gas e al 27% di rame, alluminio e acciaio. In questi pochi dati risiede la radice del problema.

 

A livello internazionale le lotte contro la privatizzazione e per il diritto d’accesso all’acqua e alle risorse naturali sono state il motore di cambiamenti sociali e politici epocali in un continente come l’America Latina: basti pensare alla Bolivia che oggi, primo paese al mondo, ha un Ministro per l’Acqua o all’Uruguay che ha deciso, attraverso referendum, di inserire l’acqua come diritto umano e bene comune nella Costituzione.

 

Il Comando US Navy di Napoli (che ha presentato la sintesi generale di uno studio sanitario realizzato lo scorso anno in un’area di circa 395 miglia quadrate, comprendente lo scalo aereo di Capodichino, la base NATO di Bagnoli, la stazione di ricezione satellitare di Gricignano e il complesso ricreativo e sportivo di Carney Park che sorge in un cratere vulcanico a pochi chilometri da Napoli) afferma che in Campania, l’acqua di diverse abitazioni presenta “un rischio inaccettabile” per i militari che operano nelle basi USA delle regione. “Le analisi hanno riscontrato componenti organiche volatili (VOC), con livelli superiori ai limiti consentiti, in un terzo delle abitazioni controllate...Si tratta di 40 abitazioni su 130, dove gli abitanti sono sottoposti ad un rischio inaccettabile”.

Il rilevamento di pericolose quantità di componenti chimiche nell’acqua e nel suolo di alcuni Comuni, era stato preannunciato dal Comando USA già nell’autunno 2008 sul settimanale Panorama distribuito tra il personale militare.

Una gravissima novità compare però nel rapporto finale sulla campagna di analisi: la presenza di “accresciute concentrazioni di arsenico nel suolo e nell’acqua in comparazione ai Livelli Regionali di Osservazione stabiliti dall’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente degli Stati Uniti”. L’aesenico è un pericolosissimo veleno utilizzato in agricoltura come pesticida, erbacica ed insetticida.

 

 

Il 14 maggio p.v. a Palermo si terrà l’Assemblea del Coordinamento Nazionale per l’Aacqua Bene Comune e per la Gestione Pubblica del Servizio Idrico. In occasione di questa Assemblea verrà sancita la nascita del Coordinamento che prosegue l’obiettivo di salvaguardare e promuovere la proprietà, la gestione e il controllo pubblico dell’acqua, intesa come bene comune e che considerano l’accesso all’acqua nelle quantità e qualità sufficienti alla vita come un diritto umano, in un contesto di salvaguardia delle risorse idriche e di sostenibilità ambientali e altresì di cooperazione e di solidarietà internazionale.

 


 

Il Forum Nazionale dei Movimenti dell’Acqua dal 25 al 31 maggio 2009 organizza le “Carovane per la ripubblicizzazione dell’Acqua e per la difesa dei beni comuni”

 

Le Carovane toccheranno tutti i territori sensibili e convergeranno a Roma in una giornata conclusiva di happening, festa, performance e concerti.

Le Carovane saranno anche l’occasione per “irrompere” con i contenuti dell’acqua e dei beni comuni sulla campagna elettorale, che, tra elezioni europee ed amministrative, sarà in corso in tutti i territori.